Dichiarazione d’intenti

Io racconto

Confesso che una dichiarazione di intenti per il mio blog mi mette a disagio. È come quando mio marito mi chiede di promettergli qualcosa; mai niente su qualcosa di veramente serio,solo su banalità come il cambio di stagione degli armadi o portare giù gli scatoloni degli addobbi natalizi dalle mensole alte del ripostiglio. Teme che mi stanchi,si preoccupa per me. Ciò nonostante la sua richiesta di promessa mi blocca temporaneamente,come se mi stesse già legando:non posso promettere di non sentire il bisogno di non spostare nel settore più basso dell’armadio le magliette e i pantaloni di mezza stagione se l’autunno incombe. Per non parlare degli addobbi natalizi; come contenere l’estro creativo che mi prende in prossimità del Natale e che mi spinge inevitabilmente verso i ripiani alti del ripostiglio dove dimorano gli scatoloni di cui prima? Tutto questo sproloquio per dire che non dichiaro niente. Sarà quel che sarà. Ah…

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Buon pomeriggio elenaelaura,come avete fatto a scovarmi? Avete dei begli occhi,ma anche acuti! Che piacevole sorpresa è stato il vostro apprezzamento.E’ la prima volta che scrivo qualcosa su un blog e pensavo e forse anche speravo, che nessuno mi notasse.Sono combattuta tra il desiderio di sapere se quello che scrivo è almeno decente e il bisogno di scrivere in solitudine come ho fatto finora.Ma chi ama scrivere lo fa solo perché è piacevole? Alla fine mi sono convinta, che la scrittura è un modo per sbrogliare la propria vita e il lettore partecipa attivamente al processo:provare a spiegare,raccontare a qualcuno altro ti costringe a mettere ordine e a dare un senso ai fili intricati della propria storia e il lettore è li per assistere alla catarsi,a introiettarla, perché un giorno gli servirà per se stesso.

Dopo aver letto il vostro commento mi sono precipitata sul vostro blog e il primo dei vostri articoli che ho letto è stato quello sul blocco del lettore.Mi avete aperto un mondo,non sapevo che esistesse.

Più volte mi è capitato di non voler leggere un libro o di non volerlo finire e là per là mi sono sentita in colpa e ho visto appollaiato sulla mia spalla destra il mio professore d’italiano delle medie, che spesso ripeteva a tutta la mia classe con tono di grande disapprovazione,che i libri si leggono dall’inizio alla fine.

Un giorno però mi sono consolata leggendo “I diritti del lettore” di Daniel Pennac e il primo di essi dice che il lettore ha il diritto di non leggere!

Grazie ancora per il vostro apprezzamento.Vi farò visita tutte le volte che potrò,per imparare.

Presentati (articolo di esempio)

Questo è un articolo di esempio, pubblicato originariamente come parte della Blogging University. Abbonati a uno dei nostri dieci programmi e inizia bene il tuo blog.

Oggi pubblicherai un articolo. Non preoccuparti di come appare il blog. Non preoccuparti se non gli hai ancora dato un nome o ti senti sopraffatto. Devi solo fare clic sul pulsante “Nuovo articolo” e dirci perché sei qui.

Perché lo fai?

  • Perché darà un nuovo contesto ai lettori. Di cosa vuoi parlare? Perché dovrebbero leggere il tuo blog?
  • Perché ti aiuterà a focalizzare le idee e cosa ti piacerebbe realizzare con il tuo blog.

L’articolo può essere breve o lungo, un’introduzione personale alla tua vita o una dichiarazione d’intenti tipica da blog, un manifesto per il futuro o un semplice schema dei tipi di cose che speri di pubblicare.

Per aiutarti a iniziare, ecco alcune domande:

  • Perché stai scrivendo su un blog pubblico, invece di tenere un diario personale?
  • Di quali argomenti pensi che scriverai?
  • Con chi ti piacerebbe connetterti tramite il blog?
  • Se il blog avrà successo nel corso del prossimo anno, quale scopo speri avrai raggiunto?

Non sei incatenato a nessuna di queste cose: uno degli aspetti meravigliosi dei blog è il modo in cui si evolvono costantemente a mano a mano che impariamo, cresciamo e interagiamo con gli altri, ma è bene sapere dove e perché hai iniziato e formulare i tuoi obiettivi potrebbe ispirarti qualche altro articolo.

Non riesci a pensare a come iniziare? Scrivi la prima cosa che ti viene in mente. Anne Lamott, autrice di un libro che amiamo sullo scrivere, dice che devi darti il permesso di scrivere una “prima bozza scadente”. Anne fa esattamente il punto: inizia a scrivere e preoccupati di modificarlo solo in un secondo momento.

Quando sei pronto per pubblicare, assegna al tuo articolo da tre a cinque tag che descrivano il focus del tuo blog: scrivere, fotografia, fiction, genitorialità, cibo, automobili, film, sport, qualsiasi cosa. I tag aiuteranno le persone che si interessano di questi argomenti a trovarti nel Lettore. Assicurati che uno dei tag sia “zerotohero”, in modo che anche altri nuovi blogger possano trovarti.