Scrivere

E’ da un po’ che scrivo in prima persona i miei racconti,ma non riesco a capire com’è meglio scrivere quello che mi sembra complicato raccontare : la voce interiore,il pensiero dei personaggi,le azioni dei personaggi e le informazioni dovute al lettore.Nella vita reale le persone hanno il dialogo interiore per interagire con il loro vissuto e le azioni con cui interagire con la realtà esteriore. E questo finché sono da sole,se però si inserisce qualcuno nella loro vita o nella loro attività,per interagire con un altro, devono smettere il dialogo interno e smettere di lavorare,di qualunque lavoro si tratti. In un romanzo tutto questo è presente e finché il personaggio pensa ed agisce descriverlo può essere semplice. Le cose si complicano se bisogna informare il lettore e si complicano ancora di più,se la storia è narrata in prima persona. Dunque alla fine di tutto mi sembra,che le informazioni al lettore siano un’ estensione del dialogo interno,ma come si giustifica il fatto che il personaggio che racconta in prima persona comunichi con il lettore, non dovrebbe ignorarlo? Certo, come dice Carmen Laterza,bisognerebbe informare il lettore attraverso i dialoghi e i comportamenti,ma ci sono descrizioni,che mi sembra non si adattino a queste due categorie. Alla fine di tutto forse è meglio non informare,ma semplicemente raccontare.

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